Creazione del logo: 7 step per il Piranha Style for Sport

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Essenziale,pulitodirettooriginale: questi sono i punti chiave che dobbiamo avere in mente quando stiamo progettando un marchio.
Il marchio è un’elemento fondamentale per l’identità di un’attività, deve rappresentare in pochi tratti le sue particolarità e i suoi valori.
Bè grazie, dirà qualcuno, hai scoperto l’acqua calda!
Eh certo, noi disegnatori che lavoriamo nella comunicazione abbiamo idea di cosa voglia dire creare un logo, abbiamo occhio per vedere ed analizzare come un marchio di successo faccia parte di un progetto molto più vasto che di un semplice biglietto da visita.

Pensiamo a Pepsi, Mc Donalds, Nike, Apple…sono tutte aziende affermate è vero, e nel corso degli anni hanno fatto il restyling del marchio più di una volta , ma pensateci, il tratto grafico che li contraddistingue è rimasto.
L’abilità e la forza di queste aziende la troviamo proprio nel marchio: sono state capaci di creare un logo originale, identificativo e versatile che si adatta benissimo in ogni situazione lo si voglia usare, capace di resistere nel tempo e di conservare la filosofia aziendale nelle varie rivisitazioni.
Il marchio aziendale deve avere un impatto visivo forte e suggestivo e, come dicevo prima, deve far parte di un progetto di comunicazione.

Quando devo creare un marchio affronto il lavoro seguendo degli step ben precisi, così da tracciare un percorso creativo che mi porta alla stesura delle prime bozze grafiche.
Per la progettazione del logo PIRANHA STYLE FOR SPORT è stato così.

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Vediamoli assieme:

1 step | RECUPERARE INFORMAZIONI
Dopo un’esauriente chiaccherata con il cliente la prima cosa da fare è vedere le altre aziende del settore come si presentano: ovvero un’occhio alla concorrenza, sia nazionale che internazionale, non fa mai male ! In questo modo possiamo farci già un’ idea di come le altre aziende si presentano sul mercato.
Internet ci può aiutare e su un foglio appuntiamoci qualche scarabocchio utile.

Un paio di siti web di riferimento dove mi tuffo a capofitto sono:
brandsoftheworld.com/
logomoose.com

2 step | CHE TIPO DI LOGO SEI?
Possiamo scegliere se progettare un logo percorrendo la strada del tratto grafico, del simbolo e del lettering.
Quello dipende dal cliente, dalle indicazioni che fornisce durante i primi incontri e soprattutto dal settore della sua attività, va capito bene il target di riferimento.
Un attività legata al mondo dello sport avrà un design sicuramente aggressivo e di impatto, mentre un’ attività legata al settore della cosmesi dovrà puntare su un logo caratterizzato da curve dolci e armoniose.

Per il logo del Piranha la scelta del icona grafica è stata ottimale: il Piranha è un pesce aggressivo (come richiede l’attività sportiva ) e attacca in gruppo e il marchio si rivolge a sport dove la squadra fa la differenza, dove il gruppo si fa sentire: nuoto, calcio, ciclismo, ecc…

3 step | UN FONT PER TUTTI I GUSTI
La ricerca del font è altrettanto importante.
Possiamo scegliere un font elegante, con le grazie, come può essere ilBodoni oppure un font rotondo come il Futura, anche qui dipende dal target e dal tipo di messaggio che il marchio deve dare.

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Il font è la parte più delicata perchè richiede tempo e discrezione nell’uso, il rischio è di fare delle scelte poco azzeccate dopo ore ed ore passate a provarne moltissimi.

In questo caso il font è stato scelto classico visto il logo già moderno e particolare.

In rete si trovano molti siti che offrono font gratuiti ma il mio preferito in assoluto rimane :
dafont.com

 

4 step | QUANTI E QUALI COLORI?
Anche i colori hanno la loro importanza ma prima di decidere quali decidiamo quanti.
Non è detto che i loghi debbano per forza avere 4 o più colori, ci sono loghi a due colori o ad un colore molto efficaci.
Certo è che più colori si usano più la stampa avrà un costo maggiore, questo sia per la stampa off set che per la stampa serigrafica, per il digitale non c’è nessun problema.
Quali colori? Pensiamo bene a che tipo di colore vogliamo usare perchè ad ogni colore corrispondete una sensazione e la psicologia del colore sappiamo quanto può incidere nella vita di tutti i giorni.
Un esempio: il rosso e l’arancione sono noti come colori forti ed emozionali ma utilizzati al settore alimentare stimolano nel consumatore una propensione ai consumi. Non l’avreste mai detto, vero? Forse è per questo che aziende alimentari come Coop e Conad hanno il rosso come colore del loro brand?

I colori del logo del Piranha sono tre: nero, rosso e verde. Nero perché si utilizza bene ovunque e sul bianco lo traccio con un leggero filo bianco.
La scelta del rosso e del verde che, assieme al bianco di fondo, crea la bandiera italiana che indentifica lo stile Made in Italy.

Le possibilità cromatiche sono infinite ed io per orientarmi utilizzo questa risorsa indispensabile per i mie progetti grafici:

colorschemedesigner.com/

5 step | CONTROLLIAMO
Il cliente vuole registrare il marchio? Allora prima di iniziare a disegnarlo la ricerca deve essere più approfondita per evitare ( possibilmente ) spiacevoli sorprese.
Questi sono i siti web di riferimento per fare un controllo più dettagliato fra i marchi registrati nazionali e internazionali:

Banca dati dell’Ufficio Europeo
TMView

6 step | IL LOGO VA PROGETTATO IN FORMATO VETTORIALE
Fatte tutte le considerazioni adesso non resta che fare qualche bozza.
Primi schizzi su quaderno, scelta delle bozze e poi iniziamo a lavorare sul computer, con Illustrator
Perchè usare Illustrator, un programma di grafica vettoriale? Perchè crea il file vettoriale, cioè un file ridimensionabile quanto uno vuole senza ottenere l’effetto “sgranato” che invece si rischia di ottenere con Photoshop.
Il marchio è sempre sollecitato a ridimensionamenti vari, basti pensare solo alla grandezza che verrà utilizzata per il biglietto da visita e alla grandezza che verrà utilizzata per una brochure o per un manifesto pubblicitario.

7 step | LA PROVA DEL NOVE: CHIEDIAMO UN PARERE
Alla fine fatte le nostre proposte lasciamo il lavoro “dentro il cassetto” a macerare per un paio di giorni! allo scadere del tempo riguardiamole e valutiamone l’effetto, ovvero se ci convincono oppure no.
Possiamo anche sottoporre le proposte a qualche amico o collega, un ‘opinione in più può farci notare dei dettagli che in fase di progettazione ci sono sfuggiti.

Questi sono gli step lavorativi che seguo per progettare un logo.
Ogni step richiede il suo impegno e tante ore di lavoro se non addirittura settimane. Ovviamente tutto è proporzionato al tipo di lavoro che ci viene richiesto ma il processo creativo rimane questo.
Altri professionisti e colleghi utilizzano metodi diversi e approcci differenti per la creazione di un logo aziendale per questo tengo la porta aperta per un confronto: nuovi spunti di lavoro non possono far altro che bene.
Quindi chiunque abbia un consiglio o una considerazione da fare è il benvenuto!

 

 

 

 

Elena Gorini
theValentino Agenzia di Comunicazione e Ufficio Stile