Bloomberg e l’adv per l’autostima delle teenager


Sul Corriere.it  ho letto una notizia alquanto inquietante: un’azienda americana avrebbe brevettato un sistema per determinare l’aspetto dei nostri figli prima che nascano.

Certo, l’articolo dice anche che per adesso è quasi impossibile decidere a tavolino l’aspetto del nascituro o la sua mappa genetica, ma l’inquietante domanda che mi sorge è questa: ma se un giorno fosse possibile farlo, sceglieremmo anche noi di avere dei bambini belli, alti, biondi intelligenti e con gli occhi celesti? Forse!
Un misto fra “Il villaggio dei dannati” e “Gattaca”? E le nostre differenze dove andrebbero a finire? Ma soprattutto quanti di noi sono belli, alti, biondi, intelligenti e con gli occhi celesti?

Sicuramente avremmo dei corpi perfetti, denti bianchissimi, pelle liscia come seta e non invecchieremmo mai: un po’ quello che ci viene proposto ogni giorno dalle pubblicità televisive. Lo so, io faccio questo lavoro e so benissimo che per vendere o per presentare un prodotto la bellezza umana è sempre qualcosa che attira, ma penso anche che sia molto importante ricordarsi che esiste un limite da non superare perché nella società dell’immagine è difficile assomigliare all’immagine che vorremmo essere.

I’m a girl beautiful the way I’m.

Qualche anno fa apprezzai molto una pubblicità del sapone e crema “Dove” che utilizzava ragazze/modelle curvy sottolineando che le donne nella vita reale non sono certo tutte delle top model magrissime, ma il problema della riconciliazione fra noi e la nostra immagine colpisce soprattutto quando si è molto giovani: a questo proposito, a partire da lunedì a New York partirà una bellissima campagna pubblicitaria rivolta alle giovani e alle ragazze adolescenti per sensibilizzarle e farle capire che la bellezza nasce da ciò che siamo e non dall’immagine che abbiamo: tutte noi siamo belle anche quando abbiamo imperfezioni.
Questa campagna voluta fortemente dal sindaco Bloomberg, verrà proposta per quattro settimane con cartelloni su bus, metropolitane e con dei video proiettati sui taxi, e sarà seguita da campagne di sensibilizzazione nelle scuole e nelle attività extrascolastiche.

Credo proprio che non sarebbe male pensare anche in Europa ed in Italia ad una campagna del genere, le bambine ed i bambini hanno prima di tutto bisogno di credere in se stessi per diventare degli adulti consapevoli e costruttivi.

 

Qui potete trovare tutta la spiegazione della campagna pubblicitaria, i manifesti ed il video di presentazione del progetto.

 

Ps: “Il Villaggio dei Dannati” è un film del 1960, rifatto nel 1995 da John Carpenter, mentre il film “Gattaca – La porta dell’Universo” è del 1997 con Ethan Hawke e Uma Thurman.

 

Roberta Dalla Valle
theValentino Agenzia di Comunicazione & Ufficio Stile