Fare il grafico non si improvvisa

Lo scrivo o non lo scrivo? Dopo una serie di lunghe e tormentate riflessioni ho deciso: devo scrivere questo post!!!  

Non me ne si voglia, non desidero essere né didattica né polemica, solo ritengo che il nostro lavoro sia una cosa seria.
Nel giro di una settimana si sono susseguiti due avvenimenti che mi hanno fatto riflettere sul ruolo del grafico/disegnatore freelance, ma anche su tutte le figure professionali che gravitano nel bellissimo mondo della comunicazione.

Squilla il telefono, è il tipografo:  [blockquote indent=”yes” ]“Ciao Robe, mi potresti dare un occhio ad un lavoro, me lo hanno consegnato ma è sbagliato! Ho provato a contattare il grafico che lo ha fatto, ma non riesce a capire cosa gli sto chiedendo!!!”.
[/blockquote]

“Cosa gli avrà chiesto mai?”, penso.
Indovinate? Semplicemente stava chiedendo un PDF in QUADRICOMIA e con lABBONDANZA da mandare in stampa.

Come è possibile che uno che dice di essere un grafico non sappia cos’è una quadricromia e soprattutto, come è possibile che non sappia che per la messa in macchina si deve lasciare un bordo, detto anche ABBONDANZA, che verrà tagliato in fase di confezionamento e permette di avere anche delle grafiche che finiscono al “VIVO”, cioè al bordo estremo della pagina?
Bè, a quanto pare è possibile!!!!  😯 

Riflessione:
Caro “grafico” (ti metto virgolettato perché non sei degno di essere chiamato così) qui si tratta dell’ ABC, questo mi fa pensare che una tipografia non l’hai mai vista nemmeno da lontano

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Nuova chiamata al cellulare: [blockquote indent=”yes”]“Ciao bella, senti ho qui un giovane di belle speranze che si è messo a fare un po’ di grafica e vorrebbe sapere un attimo i prezzi per regolarsi con quelli che gli chiedono i lavori. Sai lui fa biglietti da visita, locandine, siti internet… insomma tutta ‘sta roba qui… no, mica ha uno studio, vedrai con questi tempi… e poi, insomma, smanetta, ma è bravo!”[/blockquote]

Riflessione:
Va bene, io non dubito che sia bravo!! Ma per favore smettetela di pensare che tutti possono essere dei grafici! E soprattutto, smettete di “inquinare” il mercato con prezzi che non stanno né in cielo né in terra!

 

NOI CHE SIAMO “SERI”

  • Abbiamo macchine che stanno accese anche 24 ore su 24 se è necessario; 
  • Abbiamo gli aggiornamenti dei programmi, non le suite scaricare da web; 
  • Ogni tre mesi dobbiamo pagare tasse, pensione, IVA ecc… ;
  • Pagare un commercialista che ci tiene la contabilità;
  • Fare corsi di aggiornamento, intessere relazioni con altri professionisti, andare a fiere di settore, chiamare, dire, fare… ;
  • E se rimane del tempo, pure progettare qualcosa di decente!

CARI SMANETTONI
Oh voi,  che fate un “po’ di grafica”, SE VOLETE CORRERE FATELO ALLA PARI. Solo così si diventa grandi e si impara a lavorare.
Non sapete cosa è una lastra? Andate in tipografia e scopritelo!
Non sapete cosa è una selezione di colori? Chiedete ad un tipografo qualsiasi e saprà darvi la giusta spiegazione!

CARE SCUOLE PROFESSIONALI
Care scuole professionali che sfornate “grafici”, perché non portate i vostri ragazzi a vedere come nascono i lavori, perché non gli fate conoscere i materiali, le diverse tipologie di stampa, le carte, i cartoni, i PVC?

 

E, alla fine, per tutti quelli che si rivolgono ai  ragazzetti solo per pagarli il meno possibile,[highlight style=”yellow” ]ricordatevi che un progetto di comunicazione non è solo un biglietto da visita, carte intestata e busta da lettere, ma una cosa un pochino più complessa che deve essere ragionata e seguita.[/highlight]

Tutto si impara, anche a costruire dei ponti, basta non avere sempre la presunzione di essere tutti ingegneri.
Saluti..e scusate lo sfogo!  🙄

Roberta Dalla Valle
theValentino Comunicazione 

 

 

 


5 comments

    1. Grazie Fabio, da quanto ho sentito in giro siamo ancora in tanti a condividere queste esperienze negative…

  1. tutto giusto ma le nostre energie dovrebbero essere rivolte non ai ragazzini ma a diffondere la cultura della comunicazione a più gente possibile, tra cui i clienti, fornendo loro gli strumenti per capire la qualità e le differenze tra un lavoro ben fatto e uno fatto male.. se ce ne sono.

  2. Condivido pienamente lo sfogo (più che riflessione) di Roberta. La ringrazio inoltre per avermi fatto capire di non essere sola ad affrontare questa deprimente realtà: sembra che chiunque abbia un amico grafico!

  3. Cara Roberta,
    io mi occupo di Ufficio Stampa e Comunicazione e non sai quale giungla ci sia anche in questo settore. A volte 20 anni di iscrizione all’Albo Nazionale dei Giornalisti non servono assolutamente a nulla, 25 anni di esperienza maturata sul campo e nata quando ancora non esistevano i pc e tanto meno internet mai effettivamente valutata a dovere. A parte un sacco di gente improvvisata che fa ufficio stampa e nemmeno è iscritta all’Albo dei Giornalisti e magari sono ex baristi di locali cittadini! Poi ci sono i “clienti” che si sentono dei padri in terra, ti vogliono insegnare il lavoro e pretendono che tu lavori 24h/24h per loro per una miseria, dopo che hai presentato preventivi già onesti e che ti costringono a super dimezzare! Ma allora la domanda sorge spontanea: ma se io andassi…che ne so… dal dentista e gli dicessi:ma che sarà mai curare un dente,suvvia si dia una mossa e che ci vorrà mai! ah e mi dimezzi il preventivo, sa com’è il budget è basso ….che succederebbe?! Ma questa è pura retorica!

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