Divina Toscana: campagna promozionale 2014

Dal 13 al 15 febbraio si terrà a Milano il BIT, la borsa del turismo e per questa occasione la Regione Toscana ha deciso di rifarsi il look, fin qui niente di strano, anche perché presentarsi in maniera omogenea e creativa è un buon inizio per incrementare la presenza turistica.

Il problema più grosso è nato alla presentazione della campagna: apriti cielo!

Il governatore della Toscana Enrico Rossi ha scritto su Twitter che la campagna non gli piace perché troppo finta e taroccata, a quanto pare stessa sinfonia da parte di Oliviero Toscani, autore della vecchia campagna promozionale.

 

Governatore Toscana Enrico Rossi

Ma cosa c’è che non va? C’è che forse Photoshop dovrebbe essere usato con maggior parsimonia!
L’idea di partenza secondo me era interessante: citare il sommo poeta (Dante Alighieri) facendo un parallelismo al contrario: Divina Commedia – Divina Toscana e invertendo il senso delle parole dantesche: “Lasciate ogni pensiero voi che entrate”, “Pigri abbandonatevi all’ozio” ecc..
Il problema più grande arriva nell’uso delle immagini. 

Invece della Toscana si è rappresentato la “Terra di Mezzo”, un posto paradisiaco, abbracciato da una luce gialla e calda che ricorda più il villaggio degli Elfi che non la val d’Orcia o piazzale Michelangelo e in più ci sono dei montaggi che non corrispondono a realtà: dallo sperone di roccia che si affaccia su una valle ( sperone? valle? cosa dove come quando?) quindi luogo indefinito, fino ad arrivare al David circondato dai turisti e sullo sfondo la Cupola di Santa Maria del Fiore (del Brunelleschi) con accanto… La Torre di Pisa! Orrore!
In quel momento mi è venuta in mente un ristorante italiano ad Amsterdam che sulle pareti aveva un “trompe oeil” rappresentante l’Italia:
il Vesuvio con accanto la Torre di Pisa e una gondola, all’anima della sintesi.

Guardare tutto questo con gli occhi da toscana, non mi ha fatto riconoscere la mia regione, un luogo che è magnifico anche senza Photoshop e che ha una varietà di ambienti da vedere: la costa con le colline basse ed i boschi, le colline del senese e del fiorentino, i monti della Garfagnana, le cime innevate delle Alpi apuane per finire alle Cave di marmo, uno spettacolo mozzafiato e le isole dell’arcipelago da dove puoi vedere sia la Corsica che la Toscana. 

UNA QUESTIONE…ANTROPOLOGICA!
Ma la cosa che mi fa più pensare è l’assoluta mancanza di conoscenza delle “genti” di toscana: la nostra prima caratteristica è [highlight style=”yellow” ]avere mille modi diversi di parlare, tanti quanti sono i paesi e le città che ha portato nel tempo all’immensa varietà di stili artistici e architettonici che contraddistinguono le nostre città.[/highlight] 

Per questo vedere la Torre di Pisa accanto a Santa Maria del Fiore mi ha veramente spiazzato…sia da toscana, che da Pisana!!!
Noi toscani che bene o male che sia, siamo ancora così che campanilisti e ancora coviamo lotte fra guelfi e ghibellini!

L’AGENZIA NON HA TUTTE LE COLPE
Voglio però anche spezzare una lancia a favore dell’agenzia che ha vinto il concorso e creato il progetto la Ls&Blu di Roma: sicuramente l’art director avrà presentato il leitmotiv e l’idea prima di iniziare a lavorare, poi avranno proceduto per passi mostrando anche bozze visive e spiegando che stile avrebbero avuto le immagini finali e deciso anche cosa far vedere e cosa no.

Per finire avranno presentato il progetto a qualcuno capace di valutarlo (?) presente nella commissione del concorso e poi finalmente la presentazione ufficiale.

Per logica dico che se la partenza era quella di rappresentare la Toscana come una specie di Paradiso (per citare Dante), le immagini oniriche da “Signore dell’ Anelli” alla fine ci stanno, mentre non concordo con la scelta di accozzare i monumenti e taroccare i paesaggi.
Poi, bisogna anche ricordare che la pubblicità non è sicuramente rivolta ai toscani ma al resto dell’Italia e soprattutto all’estero.

Una volta, preparando un progetto per delle aziende agrituristiche che lavoravano principalmente con turisti americani mi dissero per orientarmi su ciò che volevano comunicare dovevo guardarmi un film, “Under the Tuscan sun” ( scritto, prodotto e diretto da Audrey Wells) che per il viaggiatore medio rappresentava l’idea migliore della Toscana: alla fine tutti noi abbiamo un’ideale di luogo che spesso non corrisponde alla realtà ma è quello che vogliamo trovare durante il nostro viaggio.

[blockquote indent=”yes” ]La cosa che più mi fa riflettere è quanto le regioni italiane e L’Italia stessa non siano in grado di comunicare la loro attrattiva: andiamo sempre in ordine sparso senza fare sistema tirando ognuno l’acqua al suo mulino, non pensando che se un turista viene in Italia e ci sta bene prima o poi tornerà a visitare anche altre parti.[/blockquote]

E comunque al governatore Rossi che  ha scritto questo articolo in proposito domando: “Ma se un’ ti garba, perché l’hai fatta?”

Voi cosa ne pensate?
Magari anche la scelta dell’agenzia su concorso nazionale è stata sbagliata?
Domandona: forse se facevano un bando a livello regionale esteso alle agenzie sul territorio il sentimento toscano sarebbe uscito maggiormente fuori?

Voi che ne pensate?

 

Saluti
Roberta Dalla Valle

theValentino Comunicazione Toscana Pisa

 

4 comments

  1. Ciao Roberta,
    daccordissimo: bando a livello regionale!! E che cavolo… 🙂
    E poi lo sai che anche un Cina come riferimento per la Toscana hanno quel film? (Under the Tuscan sun).. Te poi l’hai visto?

    Un salutone,
    Francesco

    1. No non l’ho visto…ma sinceramente nemmeno ci tengo! Immaginati che luoghi comuni della Toscana! Certo se poi lo devo vedere per lavoro allora è un’altra cosa! E comunque ritengo che la scelta di affidarsi ad un’azienda non Toscana sia stata errata.

    1. Esatto Antonio. Secondo me non dovevano fare un concorso nazionale ma regionale. Dovremmo rigirare la domanda al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e chiedergli spiegazione sul motivo che gli ha portati a fare un bando nazionale e non regionale.

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